29 gennaio 2015

Gli imbecilli che votano Rocco Siffredi

(Una doverosa premessa: questo post non ha niente, ma proprio niente, contro Rocco Siffredi, che anzi rappresenta, per un'intera generazione un punto di riferimento morale molto più solido di alcuni dei candidati al Quirinale).

Per un rito politico consolidato, dettato dalla inevitabile tattica che sta dietro ad un momento cruciale per la vita della Repubblica come l'elezione del suo presidente, nei primi tre scrutini (quelli dove serve la maggioranza dei due terzi e quindi un quorum difficilmente raggiungibile) molti partiti danno indicazione ai loro grandi elettori di votare scheda bianca. Niente di male.

06 gennaio 2015

Quelli che Twitter ha sconfitto il giornalismo (che non hanno capito niente né di Twitter né del giornalismo)

Quando muore un personaggio famoso e qualcuno (un parente, un conoscente), inevitabilmente, ne dà l'annuncio su Twitter o su Facebook, si alzano quelli che dicono che è la prova provata del fatto che Twitter ha sconfitto il giornalismo, le agenzie, i media tradizionali e bla bla. E' successo anche stavolta in occasione della scomparsa di Pino Daniele. Molte persone intelligenti che conosco l'hanno presa come una cosa sensata. Ma non lo è.

22 dicembre 2014

Che fine fanno i soldi pubblici

Il Governo ha messo online un nuovo sito web, annunciato da Renzi qualche settimana fa nel quale si dice come vengono spesi i soldi pubblici. E' un'ottima iniziativa: un sito ben costruito e ben realizzato. La trasparenza nella pubblica amministrazione è una cosa doverosa, alla quale in Italia non si è mai data troppa importanza. In questo sito si può vedere, nel dettaglio, quanto spendono per ogni singola voce di bilancio i Comuni e le Regioni italiane. Questa è una bella cosa, ma c'è un però, grosso come una casa.

10 novembre 2014

La svolta della Bolognina, il giorno che morì il Pci

Ci sono dei giorni in cui la storia ti viene addosso. Se succede non puoi spostarti, devi solo decidere come assecondarla. Puoi anche decidere quale parte fare, consapevole del fatto che sono cose che non ti capitano spesso. E se non sei preparato, non importa.
Il 12 novembre 1989 era una domenica. Il muro di Berlino era caduto da tre giorni ed a Bologna si stava celebrando il 45esimo anniversario di una battaglia partigiana, la battaglia della Bolognina

09 novembre 2014

Mamma, c'è un vecchietto in strada che suona


Mamma, mamma, in tv c'è un vecchietto, in strada, che suona.



Che bello quello che suona, e quel suono che fa quello strumento che sta suonando. Il violoncello, credo che si chiami, ma non ne sono sicuro. Ma dov'è che sta suonando? In strada. forse. Ci sono dei disegni dietro di lui, c'è Topolino! E' strano, è buffo. Intorno sta succedendo qualcosa: dei lavori stradali, mi sembra, o qualcosa di simile. Forse stanno costruendo qualcosa. O forse lo stanno buttando giù, boh. O forse è solo la scenografia di questo spettacolo che sta facendo, magari quel vecchietto è un grande musicista e questa è solo una sua esibizione. Ma non ha quella faccia incavolata dei grandi direttori d'orchestra, no, lui sorride. Forse non è abbastanza bravo per pretendere di incavolarsi in un teatro o forse è talmente bravo che può permettersi di sorridere suonando. E suonare sopra una brutta sedia, vecchia. Ma lui è contento e tutti si divertono intorno a lui. E' una gioia quello che sta suonando, è libertà, è un branco di farfalle che volano. Suonare è difficile, le scale a me non vengono ancora tanto bene. A lui viene tutto facile come a quelli bravi, come a me quando sto giocando, con i miei giocattoli e con i miei sogni.